Augmented Reality: Intervista ad Andrea Campaci

Abbiamo intervistato Andrea Campaci, giovane Visual Designer e appassionato di realtà aumentata.
In questa intervista ci racconterà com’è andato il suo progetto Segui il segno e quali sono i pro e i contro di questa tecnologia.
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Q: Da quando ti occupi di AR?
R: Mi occupo di AR dal 2009: <<da quando ho scoperto questo mondo non ho potuto farne a meno>>.
Ho iniziato creando delle applicazioni durante le ricerche accademiche e ho sempre cercato di utilizzare questo potente mezzo nel miglior modo possibile. Arrivando dal mondo della comunicazione grafica e dell’arte, la realtà aumentata è diventata per me  immediatamente un mezzo di espressione. Nel 2010 ho insegnato “AR” come tutor al master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e questa esperienza mi ha fatto avvicinare maggiormente a questa tecnologia. Da circa un anno ho creato un network per sviluppatori AR (Augmented Reality Developers) con lo scopo di scambiare idee, notizie, lavori, domande.
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Q: Come è andata a Como?
R: Questo progetto, “Segui il segno“, è nato con la mia collaborazione e di Immagine23 (web agency di Milano). L’evento era strutturato in modo tale che il visitatore, con il suo tablet o smartphone, potesse provare l’esperienza di viaggiare, anche se virtualmente, in alcuni luoghi che rappresentano gli oggetti venduti nello “Store Oltrefrontiera”. Ho percepito grande entusiasmo nelle persone presenti che hanno potuto provare l’applicazione.
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Q:Quali sono, secondo te i pro dell’AR?
R: Credo che la potenzialità dell’AR sia la capacità di sintesi tra il virtuale e i contesti reali; anche se il primo è più sviluppato in alcune cose è da considerarsi comunque, un mondo a parte. L’AR affascina, coinvolge ed è capace di creare nuove interazioni tra persone e “cose” (siano esse reali o virtuali).
Bisogna sperimentare ancora molto ma ciò, lascia spazio ad un panorama avegneristico molto suggestivo. Un giorno, presto o tardi, si creeranno nuove narrazioni e grazie a questa tecnologia potremo ridisegnare spazi reali e ritorneremo a relazionarci con la realtà, con le persone e i luoghi; fattore che oggi sta svanendo a causa della vita frenetica legata alla connettività digitale.
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Q: I contro dell’AR?
R: Ad oggi, purtroppo, le potenzialità dell’AR vengono impedite dallo scoglio tecnico dei supporti. Esso verrà superato da progetti come “Tango” di Google che, grazie ad una fotocamera panoramica e un sensore di profondità (un mini kinect portatile) permetterà di iniziare a leggere correttamente la realtà.
Inoltre oggi, l’AR è utilizzato solo come mezzo tecnico di lettura e restituzione dati sovrapposti, non è stata trovata ancora una collocazione ed un modo di utilizzo, corretto e intelligente, per poter utilizzare questa tecnologia.
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Q: Ci puoi dire qualcosa sui tuoi prossimi progetti?
R: I miei progetti per ora sono rivolti prevalentemente al settore turistico attraverso la realtà aumentata utilizzata per scoprire il luogo e capirlo. Attualmente sto progettando delle applicazioni per l’infanzia in quanto attraverso la realtà aumentata si possono rafforzare l’insegnamento scolastico ed extra-scolastico ridisegnandone le metodologie.
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Q: In che modo pensi si evolverà l’AR?
R: Grazie a nuovi dispositivi e con il supporto nativo per i “software aumentati”, la realtá aumentata diventerà sempre più alla portata di tutti. In futuro non avremo più la consuetudine di distinguere tra ciò che è reale e ciò che non lo è; tutto farà parte di un unico mondo che sarà composto da oggetti reali e virtuali, che potremmo definire “Mixed reality world”.
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Se volete avere più notizie su Andrea, vi lasciamo il gruppo su linekdin che da poco ha creato: Augmented Reality Networking Group e il suo sito: http://www.andreacampaci.it

Author: Gianmarco

Laureato in Scienze di Internet/Informatica per il Management, Bolognese, geek, appassionato di social media. Sul mio blog notizie e app dal mondo dell'Augmented Reality.

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