Surround Vision: l’Ar secondo il Mit

I ricercatori del Mit stanno lavorando allo sviluppo di un nuovo modello applicativo della realtà aumentata che oltre alla videocamera del telefonino utilizza in combinazione anche un apparecchio tv.

La tecnologia, chiamata Surround Vision, utilizza riprese effettuate da diverse angolazioni in modo che quando si punta il telefonino a lato dello schermo del televisore è possibile visualizzare tutta una serie di contenuti extra.

“Immaginatevi di stare guardando un programma – ha spiegato Santiago Alfaro, un dottorando del Mit Media Lab a capo del progetto – e di sentire un rumore di sottofondo come, ad esempio, un elicottero. Non sarebbe divertente poter ampliare il campo visivo rispetto a quanto proposto dallo schermo per cercare dov’è e seguirne per un po’ la rotta?”

Nel prototipo la sperimentazione è stata portata avanti aggiungendo un magnetometro al telefonino che è in grado di misurare sia la direzione che la forza di un campo magnetico. Questo perché gli accelerometri integrati ai dispositivi attualmente in commercio non sono abbastanza sensibili per riuscire a intercettare i leggeri spostamenti del telefonino sulla destra e sulla sinistra del televisore.

Gli ambiti di utilizzo di questa nuova evoluzione dell’augmented reality sono evidenti: immaginatevi, ad esempio, di stare guardando la vostra partita di calcio preferita e di voler sapere cosa succede al di fuori dell’inquadratura dello schermo. Grazie alla tecnologia Surround Vision, infatti, potrete utilizzare il vostro telefonino per dare un’occhiata a quanto succede in giro, cercando nuove prospettive che la tv tradizionale non contempla.

“Se un provider televisivo deciderà di proporla – ha aggiunto Michael Bove, scienziato ricercatore di Media Lab – la tecnologia sarà in commercio a partire già dall’anno prossimo”.

Intanto i ricercatori del Mit stanno testando la soluzione su alcuni canali sportivi e su alcuni programmi televisivi dedicati ai bambini.

Nell’ambito dei digital media, l’invezione del Mit sarà sicuramente una delle tecnologie che faranno parlare di sé.

L’invenzione di Alfaro, dicono gli osservatori, potrà essere utilizzata anche da altri dispositivi come iPad, iPhone 3g S, Motorola Droid o Nexus One, dal momento che tutti integrano già un magnetometro in modalità standard.

fonte: http://rfid.thebizloft.com/content/sorround-vision-lar-secondo-il-mit


Author: Gianmarco

Laureato in Scienze di Internet/Informatica per il Management, Bolognese, geek, appassionato di social media. Sul mio blog notizie e app dal mondo dell'Augmented Reality.

Share This Post On

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


7 − = cinque

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>