Per computer e cellulari c’è la realtà aumentata

Articolo di BRUNO RUFFILLI

LAS VEGAS
La tecnologia per il 3D in casa c’è già: bastano un televisore full Hd, un lettore ad alta definizione (ma va benissimo anche la Playstation 3 di Sony) e gli occhiali di cartone rossoblù. Solo che le sagome sfocate e verdastre di «San Valentino di sangue» e dei pochi altri titoli disponibili in formato blu-ray oggi non sono davvero un buon motivo per rinnovare tutte le apparecchiature video domestiche.

Come mostra il Consumer Electronic Show, però, la tecnologia si evolve in fretta e la qualità delle immagini migliora costantemente, e non solo nel campo dell’intrattenimento, cui è dedicato il salone di Las Vegas. Interfacce tridimensionali infatti sono da tempo in via di sperimentazione anche nell’informatica: per ora soprattutto in ambiti professionali, come la medicina, l’architettura, l’ingegneria, e chissà che il 3D non possa arrivare anche sui computer che usiamo ogni giorno. Apple, tra gli altri, ha brevettato un paio di anni fa una sorta di desktop tridimensionale per computer, che espande la metafora della scrivania, dei file e delle cartelle a tutto l’ambiente dell’ufficio (ci sono pareti, quadri, oggetti di uso comune, che corrispondono ad altrettanti programmi e funzioni).

Si parla di un interfaccia in 3D anche per il nuovo tablet di Steve Jobs in arrivo (forse) a fine mese. In entrambi i casi, tuttavia, non si ci saranno immagini che escono dallo schermo, come nelle pubblicità dei nuovi televisori, ma piuttosto di raffigurazioni in due dimensioni che daranno l’impressione di lavorare in ambienti 3D. L’impatto sarà meno spettacolare che con la tv, ma in compenso non saranno necessari occhiali.

Intanto, per pc e telefonini, nel 2010 si affermerà la realtà aumentata: il mondo di atomi che si unisce a quello di bit, grazie a programmi che «taggano» luoghi e oggetti. Così, ad esempio, è sufficiente puntare la fotocamera verso un monumento per leggere la voce di Wikipedia che lo descrive (con software come «NearestWiki» su iPhone, ma ne esistono anche per altri telefonini), oppure inquadrare la strada dove ci si trova per trovare la stazione metro più vicina: le informazioni compaiono sullo schermo, sovrapponendosi alle immagini reali. Al Ces si è visto anche un display completamente trasparente, che sarebbe perfetto per la realtà aumentata: potrebbe essere usato per visualizzare le indicazioni del navigatore e i dati del computer di bordo direttamente sul parabrezza dell’auto. Ma allora bisognerà trovare anche un modo per non distrarre il guidatore e salvaguardare i pedoni.

Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=7117&ID_sezione=38&sezione=News


Author: Gianmarco

Laureato in Scienze di Internet/Informatica per il Management, Bolognese, geek, appassionato di social media. Sul mio blog notizie e app dal mondo dell'Augmented Reality.

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