L’ottica olografica porta immagini digitali alla retina

Diverse società sono al lavoro per ultimare lo sviluppo di speciali lenti con ottica olografica, che consentiranno letteralmente di indossare piccoli monitor.

Ottica olografica
Gli occhiali sono chiamati heads-up display, perché chi li indossa può non solo guardare la realtà esterna – come il marciapiede davanti – ma può anche vedere, in una sovrapposizione di immagini, informazioni virtuali come una mappa elettronica o una freccia indicante la corretta destinazione. Gli occhiali possono anche aiutare chi li indossa a icordare il nome di un amico a lungo perduto che vede sulla strada. La SBG Labs, una società di Sunnyvale in California, ha creato un prototipo di heads-up con proiettore e ottica nascosti nella montatura.
A Seattle, invece, presso l’Università di Washington, un team di ricercatori guidati da Babak Parviz ha messo a punto un paio di lenti a contatto con componenti optoelettronici integrati. Ancora in fase di prototipo, il gruppo di scienziati spera di renderle disponibili anche per una versione “eyeglasses”. Un gruppo guidato da Desney S. Tan, un ricercatore presso la Microsoft Research a Redmond, Washington, sta lavorando con il Dr. Parviz. “Il nostro ruolo è quello di sviluppare alcune delle applicazioni per la tecnologia”, ha detto il Dr. Tan, le applicazioni fanno parte di un campo di ricerca chiamatoAugmented Reality (Realtà Aumentata): la combinazione di mondi digitali e fisici, in cui le informazioni virtuali sono sovrapposte alla vista della realtà esterna.

fonte: New York Times David de Biasi


Author: Gianmarco

Laureato in Scienze di Internet/Informatica per il Management, Bolognese, geek, appassionato di social media. Sul mio blog notizie e app dal mondo dell'Augmented Reality.

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