AR anche su Wired

È un istante. Punti la webcam su un’immagine stampata, quasi fossi il Robert Langdon dell’hitech, visiti un sito ed ecco svelarsi l’arcano mistero: immagini e animazioni scorrono sulla carta, unendo virtuale e reale.

Sogno o realtà? Una via di mezzo, che prende il nome di Realtà Aumentata. Una delle più entusiasmanti tecnologie grafiche del momento, da “vivere” anche sfogliando le pagine di Wired per farle interagire con Internet.

Prendere il numero di novembre di Wired e andare sul sito www.virtual.audi.it, clicca su Entra e poi su Guarda. A questo punto, andare a pagina 113 della rivista e puntare il simbolo con la webcam (accesa). Ora attenzione al sito:  sorpresa, c’è un’Audi A5 Sportback sulla pagina. La pagina della TUA rivista, con sopra un’auto. Si tratta del primo utilizzo pubblicitario, in una rivista italiana, della realtà aumentata (o Augmented Reality). E Wired, ovviamente, non se l’è fatto scappare.

Il concetto che sta alla base di questa tecnica è quello del riconoscimento grafico: la webcam inquadra un’immagine e, grazie a un apposito software, individua se al suo interno è presente un certo simbolo. In caso affermativo, miscela al flusso video della ripresa un modello 3D o, addirittura, un’animazione.

Certo, il passo da una descrizione di qualche riga al software vero e proprio è lungo, tanto che ci sono apposite “librerie” di funzioni pronte a facilitare la vita dei programmatori. Una delle più famose è Studierstube Augmented Reality Project. Disponibile gratuitamente, consente di realizzare (più) facilmente applicazioni legate alla realtà aumentata. Questo software deriva in realtà da una libreria “storica” di questo settore, quell’ARToolKitPLus che ha dato i natali anche a FLARToolKit, altra libreria utilizzatissima specialmente nei siti web. Con risultati a dir poco spettacolari: vedere, per esempio, il sito Smart Grid AUgmmented Reality. Seguirne le semplici istruzioni, stampando su carta l’apposita immagine (http://ge.ecomagination.com/smartgrid/ar/printme.pdf) e avviando uno dei due software disponibili (Launch Wind Turbine o Launch Solar Energy). A questo punto, puntando sull’immagine la webcam, vedrai crearsi, sul tuo foglio, una favolosa animazione in tema “eco”. Con la possibilità di interagirvi soffiandoci sopra: il soffio umano si tramuta in vento pronto ad azionare le turbine eoliche (il trucco, in questo caso, sta nel microfono integrato nella webcam, che si occupa di rilevare il suono dato dal soffio d’aria). Per capire meglio, dare un’occhiata ad un video pronto all’uso.

Basta passare qualche minuto con l’augmented reality e si fatica a distinguere dove finisca la realtà e inizi invece la finzione, garantito. Oltre agli aspetti pubblicitari, l’augmented reality ha già conquistato diversi settori, come quello dei videogiochi. “The eye of judgement”, per Playstation 3, è un titolo nel quale giochi con delle carte (vere), sotto l’occhio vigile della webcam per la console di Sony. Ogni carta è contrassegnata da un apposito simbolo che, riconosciuto dall’obiettivo, “evoca” sul televisore una creatura. Insomma, un vero e proprio Magic in salsa augmented reality. Guardare per credere.

Il Ray Ban Virtual Mirror, invece, sfrutta la realtà aumentata per far indossare, virtualmente e direttamente online, gli occhiali dell’azienda, per scegliere il modello piu’ fashion. La collaborazione tra Georgia Tech e SCAD-Atlanta ha dato vita, invece, ad “ARhrrr!”: un vero e proprio sparatutto in augmented reality, dove si utilizza la fotocamera di un telefonino per riprendere una mappa 2D reale, trasformandola nel complesso livello 3D di uno shooter infestato da pericolosi zombie.

E a proposito di telefonini, non può mancare ovviamente l’iPhone. Le nuove versioni del firmware si prestano a meraviglia allo sviluppo di applicazioni di questo tipo, tanto che se hai la 3.1 puoi installare Head Up Navigator. Disponibile anche in una (limitata) edizione gratuita, sovrappone alle riprese dell’obiettivo del telefono le indicazioni stradali. In questo caso il “riconoscimento” avviene sfruttando il GPS del telefono, ma pur sempre di augmented reality si tratta: reale e virtuale uniti insieme, pronti per far vivere esperienze “aumentate”.

Si scommette su quale sara’ il futuro di questa tecnologia, ma intanto c’e’ un presente davvero curioso e ricco di opportunita’ per stupirsi.

fonte: http://www.wired.it/


Author: Gianmarco

Laureato in Scienze di Internet/Informatica per il Management, Bolognese, geek, appassionato di social media. Sul mio blog notizie e app dal mondo dell'Augmented Reality.

Share This Post On

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


4 × = venti otto

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>